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sabato 13 ottobre 2007

CARTOON NETWORK



Shiro alias Giacchè








Semola di nome e di fatto








Tonzula alias Cagnini (è quello in mezzo in basso) (Yattaman)








Peter Griffin alias Trippa








The Monkey alias Dozzini mistico








Poseidone alias Meuri (Pollon)








Gonzo alias Nasic (The Muppets)








Nel Flanders alias Go








Barney alias Focaia








Sanae Nakazawa alias Rigby, la tifosa innamorata di Holly








Abel alias Bozzi (Georgie)









Tonzula alias Cagnini, in compagnia di Ciccio e la Chiarina









Bruce Harper alias Dozzini mentre gioca a calcetto (Holly e Benjie)









Johnny Bravo alias Iacopo











Shaggy alias Paui (Scooby-Doo)










Boyakki alias Ciccio (Yattaman)

lunedì 27 agosto 2007

LA PIMPA

Aurich, 27-08-2007, foto dal satellite

Mi capita di pensare a Focaia come ad un oggetto informe. Chissà perché. Ecco che me lo immagino sospeso in aria, e questo ci può stare, ma poi lo vedo senza casco di sicurezza e con i capelli biondissimi e lunghi fino alle spalle scompigliati dal vento, e questo certo non va bene. Colpa di questo caldo e di albertazzio che si è rasato a zero i capelli e per un’altra settimana ancora sarà in ferie: mentre scrivo mi gira intorno dicendo che “non cià un cazzo da fare” e che si annoia. Lo capisco e non oso neppure immaginare cosa dovremo inventarci tra qualche mese quando andrà in pensione. Dice che si troverà un lavoretto, mi chiede se Taddei ha bisogno, gli dico che no, assolutamente no. E torna l’idea di Focaia, stavolta nudo con un mestolo in mano che parla chiaramente in tedesco e mangia pasta barilla rimanendo in piedi di fronte all’ispettore Derrick e all’assistente rosciomalpelo che seduti attorno al tavolino di una cucina dalle piastrelle lilla, lo interrogano. Vorranno conoscere qualcosa della sua vita precedente, di Perugia, degli amici e degli amori che ha lasciato. E lui stavolta dirà che “gli frega molto più di un cazzo”. Lo sento pronunciare la frase. Ma come sarà la campagna tedesca? Uguale a quella umbra? Lì nessun incendio almeno, nessuno che fiaccato da un ictus implacabile inneggi all’artiglieria paesana, nessuno che sappia chi cazzo è Corona. La birra direbbero. Certamente sarebbe questa l’unica risposta possibile.
Canzone: Notte di ferragosto (G.Morandi)

mercoledì 8 agosto 2007

IL FASCINO DISCRETO DEI BOLIDI


Solamente qualche anno fa quest'uomo studiava Scienze Politiche e non conosceva troppo bene i Balcani.

sabato 3 marzo 2007

DIASPORE


L'importante è non farsi prendere dal panico. Basta capire che le situazioni cambiano, che le necessità non possono essere sempre le stesse, che il tempo passa.
Passa per Cacile, che dà l'addio alla match point per la più significativa esperienza da tirocinante alla farmacia Galeno. L'aspettano 750 ore. Uno sproposito. Ha affermato che ora dovrà risparmiare e per farlo è disposta a pranzare all'università con dei panini portati da casa: "Userò il panbauletto che resta più morbido" specifica.
Passa per Gozzy, che adesso più che mai è de Roma, che gira pè Roma, che passa il fine settimana a Roma con la Chiara, che gioca a calcetto in qualche campo de Roma, che impara il dialetto de'a Capitale.
Passa per Focaia, che prima è timido; poi è timido, ma inizia ad imitare, per la gioia dei suoi compagni di vacanza riminesi, la voce di Bubu; poi comincia a sfasciarsi d'alcool; quindi importuna tutte le donne; infine, esce con quelle stesse donne di sabato, e se ne frega degli amici.
Passa per il Pampa, e grazie a Dio passa in fretta, perchè non ne può più di gesso e stampelle e di somigliare a Hugh Laurie.
Passa per Trippa, che trascorre due notti a Bologna in compagnia di Sternardi, pagandone soltanto una, a far l'amore ed a chiedersi come mai quando c'era andato lui, a Roma, la gente aveva storto il naso, e invece adesso che ci vanno tutti gli altri, deve accettare insulse manifestazioni d'entusiasmo.
Passa per il Meuri, che vede i suoi amici invecchiare e perdere colpi.
Passa per Rigby, che si trasferisce per appena 5 anni a Springfield affermando di "non temere una nuova Cernobyl".
Passa per il sottoscritto, che dal 15 marzo prossimo tornerà a vivere sulla Cassia, a poche centinaia di metri dalla casa in cui ha trascorso i primi tre anni della sua esistenza. Lungo quella via, nei primi mesi del 1978, l'alfa giulia dei miei genitori veniva fermata da una pattuglia di carabinieri che gli chiedevano di accostare e fermarsi. Erano i giorni del sequestro Moro. Io me ne stavo nella culla sul sedile posteriore. Mio padre scendeva, mostrava i documenti e la patente, mentre Morena era costretta a prendermi in braccio per dimostrare di non nascondere una pistola sotto il cuscino e la copertina del pupo.