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lunedì 21 maggio 2007
SQUILLINQUIETANTI
Da tre giorni casa mia è isolata. Non c'è neve, no, e non mi sono trasferito su un'isola. Abbiamo semplicemente disdetto il contratto con fastweb dopo l'ennesima bolletta incomprensibile che ci addebitava il traffico telefonico dal 28 giugno al 30 agosto 2007!. Ho chiesto a Morena: "ma che ci fanno pagare prima? non ha senso!". "Loro fanno così" ha risposto aprendo le braccia. La sera sono partito e credo che nel frattempo Albertazzio non deve averla presa molto bene, perchè in men che non si dica ha chiamato Alice. Alice, come avrete inteso anche dalla pubblicità, arriverà con Aladino. Un nuovo cordless quindi, una nuova linea adsl, ma per il momento solo il nulla. Nell'attesa nessun suono arriva dalla cornetta sollevata. Intanto Rigby ha concluso un buon affare con quelli della vodafone: trasferendo il numero tim di Marcella (sua madre) e offrendo, di fatto, un nuovo cliente all'operatore, scaglierà duecento euro da spendere in due mesi. Marcella, che non ne voleva sapere di effettuare il passaggio se non dietro guadagno, si è rabbonita quando ha saputo che le avrebbero rimborsato fino a mille euro di traffico. Io continuo ad avere tre cellulari; mentre ho scoperto che Iacopo (non Iacopaa, ma il mio compagno di corso romano) probabilmente non ne ha neppure uno. La notizia non me l'ha data lui, quindi lascio sospeso lo scoop. Ammetto, però, che per tutto sabato, giorno successivo a quello della rivelazione, l'ho osservato con una certa invidia. Poi mi sono distratto perchè dalla borsa arrivava una vibrazione sospetta.
lunedì 16 aprile 2007
NIENTE DA CAPIRE
Dolly del mare profondo, figlia di minatori, si leva le scarpe e cammina sull'erba, insieme al figlio del figlio dei fiori. Rispose la ragazza ho tredici anni trentadue perle nella notte e se potessi ti sposerei per avere dei figli con le scarpe rotte. Io, unico figlio biondo quasi come Gesù, avevo pochi anni e vent'anni sembran pochi, poi ti volti a guardarli e non li trovi più. Gesu' piccino picciò, Gesù Bambino comprato a rate, chissà se questa guerra potrà finire prima dell'estate...che la guerra è bella anche se fa male, che torneremo ancora a cantare e a farci fare l'amore, l'amore dalle infermiere. La tua casa sta in collina dr. Dobermann; sei milioni al metro quadro. E il terzo è una cagna, quasi sempre si nega, qualche volta si dà e semina i figli nel mondo. Perchè è del mondo che sono figli, i figli. E cinquecento catenelle che si spezzano in un secondo e non ti bastano per piangere le lacrime di tutto il mondo. Chissà se in quei momenti ti ricordi della mia faccia, quando la notte scende e ti si gelano le braccia. Insieme visitate la notte che dicono è due anime e un letto e un tetto di capanna utile, e dolce, come ombrello teso tra la terra e il cielo. Lui ti offre la sua ultima carta il suo ultimo prezioso tentativo di stupire...ho ancora i tuoi quattri assi, bada bene, di un colore solo, li puoi nascondere o giocare come vuoi o farli rimanere buoni amici come noi. Il collega spagnolo, non vede e non sente, ma parla, del suo gallo da battaglia e della latteria. Diventa terra. Ci sta una terra di nessuno, da qualche parte del cuore, come un miraggio incastrato tra la noia e il dolore. Buonanotte, buonanotte monetina, buonanotte tra il mare e la pioggia, la tristezza passerà domattina e l'anello resterà sulla spiaggia...Santa Lucia, per tutti quelli che hanno gli occhi e un cuore, che non basta agli occhi, e per la tranquillità di chi va per mare e per ogni lacrima sul tuo vestito, per chi non ha capito. Però se un giorno tornerai da queste parti, riportami i miei occhi e il tuo fucile. E non c'è niente da capire.
lunedì 19 marzo 2007
PIOGGIA BENEFICA?
giovedì 1 marzo 2007
A RUOTA LIBERA
Non ritrovo più i miei occhiali da vista. Credevo d'averli lasciati nel cruscotto della macchina, ma mi sbagliavo. Poi li ho cercati in camera, ma nulla. Spariti! Stasera, in occasione del compleanno d'Emilia, rivedrò finalmente il vecchio Pampa, e quell'idiota de Focaia e quello lì che è il Meuri, accompagnato dalla rientrante Rigby. Insomma più di un'emozione, prevedo. Intanto è sì. Al Senato, dove tutto era cominciato, si esaurisce la settimana di passione. Un 162 che va oltre ogni più rosea previsione (avrei detto 161, sul senatore all'estero non ci contavo) e che mi permette di godere, senza stare a sbandierarlo, ma di godere. E non attaccano le lamentele della destra che per bocca di renatuccio Schifani parla di governo "nato morto" evidentemente confondendolo col toupet del suo leader maximo, nè tantomento le accuse di trasformismo rivolte a certi senatori. Insomma, De Gregorio ce lo siamo scordati? Perchè, in realtà, tutto va bene purchè non si tratti di Silvio Berlusconi. E non è accanimento questo, ed è vero che la sinistra sa essere unita soltanto quando si tratta di prendersela con lui. Perchè Berlusconi sta alla politica come Danilo Coppola sta al mondo immobiliare. A proposito, ma avete visto che capelli ha quell'uomo? Cioè, su di lui non si doveva neppure indagare; sarebbe bastato osservarlo. Sembra, peraltro, che non l'abbiano arrestato per il buco da 130 milioni di euro, ma a causa di una microspia che aveva infilato (chissà come poi) nel cellulare della sua ragazza e grazie alla quale poteva ascoltarne le conversazioni telefoniche con uomini dalla pettinatura normale. Intanto la città eterna mi adotta, e lo fa ufficialmente con una e-mail stringata. Dozzini mi fa soffrire la risposta chiudendomi la conversazione telefonica ("devo da fare" dice in romanesco) e raccomandandomi, appunto, il mezzo internet. L'ho detto quasi a tutti, del resto. Resta Trippa, ma con lui conto di farlo faccia a faccia di fronte ad una pizza riparatrice. Intanto segnalo l'uscita di "Borat" e vi invito a venirlo a vedere insieme al sottoscritto. Per "Shooting Silvio" e "Death of a President" c'è sempre tempo.
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